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Cda.
Oliveto s.n.c - 96011 Augusta (SR) |

Per colmare il pauroso vuoto lasciato dalle Istutizioni nei confronti dei più deboli, degli indifesi, dei diversamente abili, di
coloro che semplicemente non esistono se non per le loro famiglie e per coloro dotati di animo sensible e civica coscienza.
Abbiamo preso in prestito il sogno di Icaro che è poi il sogno comune a tutti gli uomini cioè volare, se non fisicamente solo con
il pensiero, sognare, immaginare una vita diversa, fatta di amore e di condivisione verso i figli più bisognosi.
Abbiamo
immaginato come sponsor principale di questa nostra avventura consociativa il Santo per eccellenza, e cioè San Francesco D'assisi,
da qui il cappello di giullare simbolo scelto per il nostro logo (Francesco giullare di Dio, colui che riusciva ad allietare le
giornate dei reietti, degli ultimi, dei più sfortunati).
L'abbiamo immaginato pieno di colori, allegro, così come voremmo
che fossero le giornate dei nostri piccoli, sfortunati assistiti, piene di luce e di solare allegria.
Il variegato specchio
cromatico tende anche a simboleggiare il sentimento di Comunione verso tutti, senza nessuna distinzione di razza o di appartenenza
sociale.
Nei sonagli del cappello abbiamo inserito i colori sociali della nostra terra, nell'estremo, titanico tentativo
di coinvolgere le coscienze di tutti coloro che possono, con le armi della dialettica politica, spendersi per migliorare le
condizioni civiche di una terra che non eccelle certo nelle politiche sociali.
Abbiamo aggiunto, sulla sommità del
cappello, dei bambini stilizzati in maniera molto semplice, elementare, perchਠsemplice ed elementare è il nostro intendimento,
cioè far trascorrere quanto più allegramente possibile alcune ore della giornata a dei bambini che, soprattutto dopo che le scuole
hanno chiuso i battenti, o peggio ancora hanno esaurito il loro percorso formativo ed educativo, vengono inesorabilmente emarginati e
relegati all'interno delle loro case, abbandonati alla disperazione di famiglie stremate e impotenti.
Il primo bambino,
leggermente incompleto, tiene per mano il bambino successivo che va via via componendosi simboleggiando l'umana coscienza che prende
sempre più consapevolezza di questi figli sfortunati e, in perfetta simbiosi con il resto della Comunità , li accoglie, li ama,
li accudisce e li protegge.
Così come Dedalo contagiò il figlio di Icaro, inculcandogli fin dai primi anni di vita
l'aspirazione al volo, così come il Team del Progetto aspira a coinvolgere nel proprio sogno di sensibilizzare fattivamente la
Comunità , tutti coloro che intendono spendere anche solo un minuto della loro vita a favore del prossimo, un prossimo
estremamente bisognoso di attenzioni, un prossimo da inserire a pieno titolo in un paese, in una città , che fino ad oggi non può
dirsi civile.